Voci di un millennio. Glossario minimo di Storia medievale


Ho appena pubblicato un nuovo, piccolo ebook, dedicato al lessico del Medioevo:

Voci di un millennio
Glossario minimo di Storia medievale

Medioevo | Glossario | Cover 4

È uno strumento di base, essenzialmente didattico, e si compone di 231 voci
– per chi ama la precisione – organizzate
in 17 aree: dai poteri nazionali
e sovranazionali alle forme di governo,
dal cristianesimo e dal monachesimo
all’ebraismo e all’islam, dalla cultura al diritto,
dalla società al feudalesimo,
la civiltà comunale, le crociate e altro ancora.
Ogni voce è definita in maniera sintetica
e corredata di etimologia.
Per molte voci sono proposti anche approfondimenti concettuali e storici,
per dilatare lo sguardo dalle singole parole
alla civiltà che le ha generate.

Insomma, un piccolo punto di ri-partenza.

Per chi fosse interessato, è disponibile su iTunes (iPad e dintorni) e Amazon (Kindle e soci).
La versione cartacea, al momento, non è prevista.

Buona lettura, cordialmente.

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P.S.: il titolo – che trovo bello, quasi un piccolo lampo – è frutto di un prezioso
scambio di idee con l’amico Fabio Pusterla: grazie, Fabio.

Aula 1.0: una voce dalla prima linea | Prima parte: gli strumenti


È da poco stata pubblicata la prima parte di un mio piccolo contributo per iS,
il periodico di Pearson per l’innovazione didattica – e non solo.

Racconta quasi due anni di esperienza tra tablet (iPad, per la precisione),
lim (lavagne interattive multimediali, di due tipi differenti) e altre cosucce del genere.

Qui il link diretto, e qui sotto il testo completo: buona lettura! Continua a leggere…

Ma l’ebook è il libro digitale?


Ma cos’è, dopotutto, un ebook?
La risposta immediata che ci viene proposta è: un libro elettronico.
Linguaggiando in tal guisa, scatta automatica l’equazione: l’ebook non è altro che un libro,
così come siamo abituati a pensarlo, solamente in formato digitale.

Una serie di icone mimetiche sostengono questa idea: la metafora della libreria,
nel senso degli scaffali “fisici” sui quali allineiamo i nostri ebook
(penso in particolare all’app iBooks per iPad), o la metafora dello sfogliare le pagine,
giocando in punta di dito sul bordo dello schermo, o quella del segnalibro
Chi ha pensato l’approccio e l’interfaccia visiva degli ebook, in effetti, vuole rendere familiare l’esperienza di lettura e, prima ancora, di “uso” di questo nuovo oggetto.
Ma coglie nel segno?

In realtà qui siamo davanti ad un’aporia del linguaggio, anzi, forse a una sorta di inganno. Vediamo perché.  Continua a leggere…

Mordere la Mela


Ci siamo: i nostri titoli iniziano a germogliare anche sull’albero della Mela morsicata,
alias Apple Inc.
Si comincia con:

La battaglia di Hastings (1066)
The Battle of Hastings (1066)
La battaglia di Ascalona (1099)
La battaglia di Hattin (1187)
Le crociate di Terrasanta. Due secoli di epopea, in breve

Che sia via web, iTunes o tramite iBooks, tutto converge verso l’iBooks Store
Buona lettura!

The Battle of Hastings


The morning of the battle dawned.
William took mass and hung saintly relics around his neck – the very same relics
over which Harold had sworn, two years previously, to be his liegeman.
Next, he donned his armour, only to discover it was back to front.
Some may have taken this to be a bad omen, remembering, perhaps,
the flight of the comet, but the Duke laughed, had his servants turn it around and said:
«Today everything will be turned around and I will no longer be merely a Duke,
I will be a King». And with that, he walked out to meet his troops.

Many remember the speech he made. Continua a leggere…

Canossa


A memoria d’uomo, non si era mai visto un inverno così.
La neve era caduta abbondante, rendendo ancora più impenetrabili
le strette vie sugli Appennini. Osservato passo passo dalle guardie della contessa,
il corteo era avanzato a fatica; lo guidavano il re di Germania, Enrico,
con la moglie e il figliolo di due anni. Nel gelo pungente di quella fine di gennaio,
il castello di Canossa si ergeva come un sogno di pietra, bianco scoglio
in un mare di bianco, roccaforte imprendibile in mano a sua cugina.

Ella era la “grancontessa” Matilde, cugina del re e donna più potente d’Italia.
Dai suoi possedimenti sarebbe passato il destino d’Europa,
perché non c’era modo di sfidare il suo potere tra quei recessi della montagna,
dove lei aveva accolto il monaco che si faceva chiamare papa,
quella maledizione vomitata dall’Inferno contro il re di Germania.
Matilde aveva dato rifugio a Ildebrando, alias Gregorio VII, ed Enrico era giunto sin lì
per trattare, per comporre quel dissidio nefasto che lo aveva quasi precipitato dal trono. Ma le porte del castello erano rimaste chiuse.
Gregorio tacevaContinua a leggere…

Il giorno in cui nacque la Francia


Il re si riposa.
Sotto un frassino, spoglio delle armi, prende il suo pranzo di pane e di vino.
Davanti a lui, in buon ordine, l’esercito marcia verso occidente.
Si tratta di superare il ponte di Bouvines. Poche assi e qualche pietra sul fiume Marcq, oltre 200 chilometri a nord di Parigi e a metà strada tra Tournai e Lille.
Un ponte stretto, e pericoloso: se il nemico sorprende l’armata a mezza via,
cosa sarà della Francia? Forse il dragone imperiale schiaccerà il giglio capetingio?
E i leoni inglesi calpesteranno l’orifiamma, il rosso vessillo di Saint-Denis?

Filippo II pranza a pane e vino, stanco per la cavalcata e le armi portate tutto il mattino.
L’aria è calda e bella, il cielo limpido; è una splendida domenica di luglio.
Lì vicino c’è la piccola chiesa di S. Pietro, quasi a guardia del ponte e del destino.
Il nemico non è troppo lontano, verso oriente.
«Domani ci sarà battaglia», pensa il re, ma si sbaglia.
Ancora non sa che, quel giorno, cadrà da cavallo.

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La battaglia di Bouvines
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